Vademecum: dal tasso fisso alla surroga fino alla sostituzione di un mutuo

Dal tasso fisso alla surroga fino alla sostituzione  di un mutuo. Un breve vademecum su come poter affrontare l’ostacolo. 

Se  ultimi aggiornamenti  in merito alle compravendite immobiliare danno leggera speranza, è anche vero che oggi   dopo aver sognato per anni la nostra home sweet home, sfogliando Casa Mia, Cose di casa e Casa Facile, ormai pronti per il grande passo ci si chiede  : “ Si, ma il mutuo?”

 

La parola mutuo in realtà nasconde un universo dentro se, fatto di mille sfaccettature troppe volte sconosciute agli ignari clienti.

Le banche, a cavallo tra la fine del vecchio anno e l’inizio del nuovo,  hanno dichiarato di voler  aumentare il budget destinato all’erogazione  dei mutui  cosi da scatenare  una vera e propria  invasione  commerciale fatta di  allettanti proposte e spot pubblicitari da lasciare il consumatore stupito o talvolta confuso.

Nella compagna pubblicitaria in atto se ne vedono e sentono  delle belle:  dall’ istituto bancario che offre la restituzione del valore degli interessi  versati in un anno,sotto forma di buono elettronico fino ad un massimo di 5.000,00 Euro, a chi propone, e sono la maggior parte degli istituti bancari, l’ abbassamento dello spread fino al 1,50% per muti a tasso variabile a 10 anni.

Tra lo stupore, il sogno, il desiderio di una casa  e un po’ di confusione da parte di chi è alle prime armi,gli utenti già esperti invece si approcciano ad uno strumento non nuovo ma solo ora molto più conosciuto e richiesto: la surroga del mutuo.

Ma cos’ é la surroga? La surroga, talvolta definita anche portabilità, significa  poter “ trasferire”,  “ portare”  il proprio mutuo da una banca ad un’altra, variando i parametri del mutuo stesso. Uno degli aspetti per molti mutuatari vincenti è dato dal fatto che l’istituto presso il quale si trasferisce il mutuo esistente, pur fornendo le proprie nuove condizioni, non potrà  applicare penali o altri oneri di qualsiasi natura, secondo la Legge 40/2007, e la Legge Finanziaria del  2008 ai commi 450 e  451. Insomma si da  vita ad una sorta di promozione a costo zero ( o quasi). Molto spesso il mutuatario si approccia alla surroga spinto dalla necessità di cambiare il tasso, ad esempio passando da uno fisso ad uno variabile o viceversa. Ovviamente si può anche scegliere, nel momento del trasferimento, di non alterare la tipologia di tasso già accordata e scelta precedentemente.

Per molti è senza dubbio considerato uno strumento vantaggioso soprattutto ora che il mercato dei mutui offre diverse offerte e promozioni.

I vantaggi della surroga possono quindi essere qui riassunti in:

  1. Migliori condizioni a coso zero;
  2. Variazione del tipo di tasso, spread e durata  presso la nuova banca, rispetto a quello sottoscritto  con l’istituto precedente;
  3. Eventuale risparmio  legato alla riduzione delle spese periodiche se previsto dall’istituto presso il quale si effettua la surroga.

Nel mio vademecum non potevo omettere le avvertenze speciali, quindi attenzione a :

  1. Leggere e rileggere sempre attentamente le condizioni e i costi del mutuo che si sta già rimborsando. Per intenderci : tasso, spese, rate, durata residua etc.
  2. Avere le idee chiare e sapere già bene cosa ci ha spinto a scegliere la surroga del mutuo. Chiediamoci  cosa vorremmo migliorare rispetto alla situazione precedente  e cosa cerchiamo con il trasferimento del mutuo ( liquidità aggiuntiva, variazione tasso, variazione rata etc.);
  3. Non lasciarsi attrarre  subito dalla prima proposta commerciale udita. Darsi del tempo e valutare attentamente le diverse offerte attuali sul mercato, lasciando che un esperto professionista ci accompagni in questo labirinto tra numeri e parole.

E se è vero che la fortuna  aiuta gli audaci..verifichiamo sempre  lo stato di salute del nostro paracadute prima di lanciarci!

Prof.ssa  Micaela Piscitelli