Prestiti per lavoratori atipici

Quale credito per un lavoratore atipico?  

Lavoratore “atipico”? Si perché in l’Italia c’è, evidentemente, differenza tra un lavoratore tipico ed un lavoratore atipico.

 

Si definisce lavoratore atipico colui che ha una forma di contratto differente dallo standard meglio conosciuto. Fondamentalmente esso racchiude i lavoratori autonomi con Partita IVA, i lavoratori con contratti a progetto e i lavoratori in somministrazione. Quest’ultimi svolgono la loro mansione in un’azienda utilizzatrice mediante l’intermediazione delle Agenzie per il lavoro, oggi diffuse su tutto il territorio nazionale e che intrecciano domanda- offerta costantemente e attentamente, anche attraverso corsi di formazione finalizzati all ‘inserimento stesso.

E se oggi il lavoratore tipico è definibile utopico, posso affermare che i lavoratori atipici rappresentano un’alta percentuale di presenza nelle aziende così da poterli definire reali. Oggi il lavoratore in somministrazione è un lavoratore flessibile e la flessibilità, se utilizzata in un contesto occupazionale dinamico diventa sinonimo di crescita e non di precarietà a lungo termine. Purtroppo oggigiorno con rammarico costatiamo un periodo di non crescita occupazionale ed economica per tanto la paura e il dubbio è che questa flessibilità possa diventare solo sinonimo di precariato a lungo termine. Il ruolo della politica troppo spesso distratta perché impegnata a difendere i propri diritti, è quello di tutelare a tutti i costi i diritti dei lavoratori flessibili affinché questi abbiano sempre diritti dignitosi, pari ed equi.

Uno dei problemi che oggi molto spesso si lega alla tipologia contrattuale è il credito. Credito al consumo se si rompe il frigorifero e c’è ovviamente la necessità di sostituirlo, prestito personale se magari si devono affrontare delle spese importanti talvolta legate al nucleo familiare. ..insomma credito in tutte le sue forme e necessità. Il vero problema oggi per un lavoratore a tempo determinato e ancor più per un lavoratore in somministrazione è poter accedere a una qualsiasi forma di credito, poiché la propria tipologia contrattuale già prevede una scadenza che per gli istituti di credito non è sinonimo di garanzia. Moltissimi lavoratori atipici non conoscono ahimè l’ esistenza degli Enti Bilaterali voluti e sostenuti proprio per affiancare il percorso di inserimento, e successivamente lavorativo,dei lavoratori in somministrazione . E se Forma.temp è l’Ente bilaterale che si occupa della formazione , Ebitemp si occupa di sostenere economicamente, li dove ci sono i requisiti minimi, i lavoratori in somministrazione attraverso diverse forme di sostegno al reddito, attraverso la tutela sanitaria e attraverso la concessione di piccoli prestiti mediante un fondo di garanzia istituito con tassi che vanno dallo 0% fino ad un massimo del 3% a seconda dell’importo richiesto che può massimo raggiungere l’importo di 10.000,00 euro. Il fondo è attivato attraverso una convenzione con la Banca Monte dei Paschi di Siena. Il richiedente, al momento della domanda , dovrà fornire copia del proprio contratto di lavoro in somministrazione a tempo determinato, documenti di riconoscimento, dovrà fornire i dati IBAN del proprio conto corrente per l’addebito delle rata mensile per la restituzione del prestito ottenuto e scegliere l’agenzia o filiale MpS più vicina alle proprie necessità dove andare a ritirare l’assegno finale. Il lavoratore non ha nessun obbligo di apertura di conto corrente presso l’istituto bancario MpS poiché questa funge solo come banca d’appoggio.

Per ulteriori informazioni in merito alla possibilità , che ad oggi resta l’unica reale e concreta, di richiedere e ottenere un piccolo prestito nonostante una tipologia contrattuale a tempo determinato, a volte con inserimento lavorativo di soli 60/90 giorni, consiglio di consultare il sito internet www.ebitemp.it o di rivolgersi alle organizzazioni sindacali di categoria, Uiltemp@, Nidil o Felsa che vi aiuteranno nella compilazione della domanda. Inoltre potrete trovare tante risposte alle mille domande difficili che accompagnano un percorso lavorativo molto spesso non ben conosciuto e soprattutto non semplice. Potrete trovare risposte in merito all’unica forma di credito possibile per i lavoratori in somministrazione, ma anche contributo asilo nido, contributo per la tutela sanitaria, sostegno al reddito post licenziamento, assegno per la mobilità territoriale.

Good luck

Dott.ssa Micaela Piscitelli

Docente lingue straniere.

Docente sindacale Uiltemp@.